Serbia - Nel film di Kusturica Serbia - Nel film di Kusturica Serbia - Nel film di Kusturica Serbia - Nel film di Kusturica Serbia - Nel film di Kusturica Serbia - Nel film di Kusturica

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Durata del viaggio: 7 giorni

La Serbia è un film che non finisce mai, girato tra il rumore di una fisarmonica e il silenzio di una gola di pietra. Dai neon folli di Belgrado ai monasteri sospesi di Ovčar-Kablar, dalle curve ipnotiche di Uvac ai villaggi di legno di Mecavnik, fino al ponte malinconico di Višegrad, tutto sembra recitare e vivere allo stesso tempo. Ogni volto diventa un personaggio, ogni strada una scena, ogni bicchiere di rakija un brindisi alla vita che non smette mai di suonare.

N. min partecipanti: 5
N. max partecipanti: 15
A partire da
€1.290,00

Ciao, io sono Roberto

Coordinatore di questo turno

Rome
🇮🇹 🇬🇧
Coordinatore

Ciao! Sono Roberto, romano doc, ingegnere e instancabile viaggiatore. La mia passione è migliorare l'esperienza dei passeggeri in aeroporto e scoprire il mondo. Amo incontrare persone e arricchire la mia vita attraverso i viaggi. Sei pronto a partire per la prossima avventura?

Il viaggio in breve!

Viaggiare in Serbia è come attraversare la pellicola di un film di Emir Kusturica, dove realtà e immaginazione si confondono, dove la tragedia si trasforma in danza e il silenzio diventa musica.  Belgrado è il prologo di questa storia: caotica, passionale, sfacciata, un set aperto che non dorme mai. Poi il ritmo rallenta tra le gole di Ovčar-Kablar, dove il tempo si ferma e la spiritualità sussurra tra le pietre dei monasteri. Uvac esplode con la forza della natura che parla, tra acque verdi e voli di avvoltoio. A Mecavnik, il villaggio di Kusturica, il cinema diventa vita quotidiana: le risate, il vino, la legna che brucia, tutto è parte della scena. Infine Višegrad, nella Repubblica Srpska in terra bosniaca, a chiudere il film con la poesia del suo ponte sulla Drina, dove la memoria si specchia nell’acqua e il passato trova pace. La Serbia è un film che non si guarda soltanto: si vive, si sente, si balla, fino ai titoli di coda.

Avventura
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Impegno Fisico
Impegno Fisico
Storia
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Natura
Natura

Itinerario di viaggio

  • Scena I – “Caos e neon sulla Sava”
  • Scena II – “Il monaco e il gallo ubriaco”
  • Scena III – “Gli avvoltoi del destino”
  • Scena IV – “Cinema e galline”
  • Scena V – “Il ponte dei racconti”
  • Scena VI – “La tromba e la strada”
  • Scena VII – “Dopo i titoli di coda”

Tutto quello che devi sapere su questo viaggio

I voli A/R

+

Il prezzo indicato 'A partire da' si riferisce al solo pacchetto dei servizi a terra.

In fase di prenotazione puoi decidere se aggiungere il volo A/R da Milano o Roma, oppure acquistare solo i servizi a terra.

Perché?

Per garantire ai viandanti la massima flessibilità, mettiamo a disposizione due modalità per raggiungere il punto di partenza dell’itinerario:

  • Volo proposto: puoi aggiungere in fase di check-out il volo A/R organizzato da noi, con partenza da Milano o Roma. Cliccando su 'Vedi disponibilità' il carrello si aggiornerà con il prezzo volo incluso.
  • Non ho bisogno del volo: puoi raggiungere autonomamente il punto d’incontro, rispettando luogo, data e orario indicati, ideale se vuoi prolungare o combinare il viaggio.

I voli interni sono sempre inclusi per tutti i partecipanti al viaggio.

Cosa è incluso nella quota

+
  • Assicurazione annullamento, medica e bagaglio
  • Tutti i pernottamenti in camera condivisa con colazione
  • Tutti i trasferimenti privati in VAN/auto con autista e carburante incluso,
  • Assistenza di un Tour Leader italiano per tutta la durata del viaggio

Cosa è escluso dalla quota

+
  • Pranzi
  • Cene
  • Spese personali
  • Extra
  • Tutto quanto non espressamente indicato alla voce "Cosa è incluso nella quota"

Info operative

+

VISTO: non necessario

VACCINAZIONI: nessuna obbligatoria

Lingua

+

Il serbo scorre come una canzone lenta, piena di “š” e “ć” che sembrano note di fisarmonica. Parlarlo è un po’ come recitare: ogni parola ha il suo ritmo, ogni frase un gesto. Nelle kafane si mescolano accenti e risate, e spesso basta un brindisi per capirsi meglio di mille parole. È una lingua che abbraccia più di quanto divide, come il ponte sulla Drina.

Moneta

+

Il dinaro serbo (RSD) ha il suono metallico delle taverne e delle fiere di paese, dove il valore non è nel numero inciso ma nel brindisi che lo accompagna. Ogni banconota sa di mani callose, di mercati chiassosi, di un’economia che si misura in sorrisi e bicchieri di rakija condivisi. È una moneta concreta, un po’ storta come le strade di Belgrado, ma viva, testarda, autentica.

Periodo

+

La Serbia si visita con il cuore aperto alle stagioni che cambiano come capitoli di un film. La primavera profuma di ciliegi in fiore lungo la Morava; l’estate accende i fiumi e le trombe di Guča; l’autunno tinge di rame i monasteri tra le gole; l’inverno avvolge i villaggi di legno nel silenzio e nel fumo dei camini. Ogni stagione è una scena, ogni luce una diversa emozione.

Fuso orario

+

Come in Italia, ma il tempo qui sembra più largo. Le ore si distendono tra un caffè turco e una chiacchiera che non finisce mai. In Serbia il tempo non si consuma: si racconta, si brinda, si suona. E quando pensi che sia tardi, qualcuno accorda una tromba e tutto ricomincia da capo.

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