Papua Nuova Guinea - Sulle tracce di un diario ritrovato Papua Nuova Guinea - Sulle tracce di un diario ritrovato Papua Nuova Guinea - Sulle tracce di un diario ritrovato Papua Nuova Guinea - Sulle tracce di un diario ritrovato Papua Nuova Guinea - Sulle tracce di un diario ritrovato

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Durata del viaggio: 12 giorni

Il viaggio attraversa le pagine di un diario ritrovato nelle Highlands della Papua Nuova Guinea, tra villaggi tradizionali, cascate, giardini di sussistenza e comunità che custodiscono antichi sistemi simbolici. Qui il Mount Hagen Culture Show riunisce gruppi di diverse province in un “singsing”, con danze, pitture corporee e ornamenti che esprimono appartenenza e genealogie.

Il volo è incluso nel prezzo.

N. min partecipanti: 5
N. max partecipanti: 15
A partire da
€6.490,00

Ciao, io sono Roberto

Coordinatore di questo turno

Rome
🇮🇹 🇬🇧
Coordinatore

Ciao! Sono Roberto, romano doc, ingegnere e instancabile viaggiatore. La mia passione è migliorare l'esperienza dei passeggeri in aeroporto e scoprire il mondo. Amo incontrare persone e arricchire la mia vita attraverso i viaggi. Sei pronto a partire per la prossima avventura?

Il viaggio in breve!

«Ogni pittura sul volto e sul corpo può essere decorativa, ma spesso rappresenta il lignaggio e la posizione sociale». Questa annotazione, scritta in un diario di campo rinvenuto vicino a Mount Hagen, guida l’esperienza di viaggio attraverso le Highlands della Papua Nuova Guinea, un territorio dove relazioni di parentela, territorio e identità si intrecciano a formare sistemi culturali complessi.

Il percorso inizia tra le pendici montuose di Harvey Village, dove le abitazioni tradizionali si inseriscono tra colture di sussistenza e piantagioni di caffè, e dove la cascata Kamdika segna un punto di contatto tra la vita quotidiana e le pratiche rituali. Proseguendo, il viaggio entra nel cuore di Paiya Village, tra incontri con il capo villaggio, la sua famiglia e la preparazione del tradizionale “mumu”: pietre calde che cucinano cibi condivisi, simbolo di cooperazione e coesione sociale. Le danze e i canti che si susseguono in questo contesto rendono tangibile il senso profondo delle pitture corporee, che raccontano genealogie, ruoli e storie claniche tramandate oralmente. Queste osservazioni trovano una loro forma amplificata al Mount Hagen Culture Show, dove tribù provenienti da Western Highlands, Jiwaka, Chimbu ed Enga si incontrano per esprimere pubblicamente la propria identità attraverso questo “sing-sing”. Qui, ogni danza collettiva, ogni copricapo in piume di uccelli del paradiso, ogni ornamento di conchiglie o fibra naturale diventa simbolo: non è solo estetica, ma narrazione di passato e confini sociali. Le performance, a volte caratterizzate da pitture che raffigurano scheletri o da colori distintivi, trasformano il festival in un’etnografia vivente, dove tradizione e contemporaneità dialogano in un’espressione collettiva ancora intatta.

Il percorso si conclude con la visita al sito UNESCO di Kuk, le cui antiche strutture agricole attestano la continuità storica tra le comunità delle Highlands e il loro ambiente, collegando le pratiche culturali osservate nel presente a un passato millenario.

L’intero itinerario si configura così come un viaggio immersivo e unitario: le annotazioni del diario, le esperienze sul campo e le vivide espressioni culturali delle Highlands si intrecciano in un’unica narrazione antropologica, in cui sistemi di parentela, rituali e rappresentazioni collettive restano vivi e interpretabili.

Avventura
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Impegno Fisico
Impegno Fisico
Storia
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Natura
Natura

Itinerario di viaggio

  • Verso viaggi inesplorati
  • Singapore (o altra città per lo scalo)
  • Verso le Highlands, tra cielo e foresta
  • Prime tracce di un mondo invisibile
  • Harvey Village: pendii, clan e acqua viva
  • Tra fuoco, foglie e memorie antiche
  • Danze e genealogie
  • Festival e memoria scolpita a Kuk
  • Addio alle Highlands, bagaglio di suoni e gesti
  • Porti, mercati e ricordi del viaggio
  • Tra luci, ombre e riflessi lontani
  • Dall’alto, il viaggio che resta

Tutto quello che devi sapere su questo viaggio

I voli A/R

+

Il prezzo indicato comprende sia i servizi a terra sia il volo A/R da Milano o Roma.

Per alcune destinazioni, come questa, non è possibile raggiungere autonomamente il punto di partenza: per questo motivo il pacchetto viene proposto esclusivamente con il volo incluso.

I voli interni, quando previsti, sono sempre inclusi per tutti i partecipanti al viaggio.

Cosa è incluso nella quota

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  • Assicurazione annullamento, medica e bagaglio
  • Il volo da Milano o Roma
  • Il volo interno Port Moresby - My Hagen
  • Tutti i pernottamenti in camera condivisa
  • Tutti i pasti in Papua Nuova Guinea
  • Tutti gli spostamenti con autista
  • Accesso agli spettacoli
  • Guida parlante inglese
  • Assistenza di un Tour Leader italiano per tutta la durata del viaggio
  • Transfer da/per l'aeroporto (se il volo viene acquistato tramite Viandar)

Cosa è escluso dalla quota

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  • Pranzi e Cene a Singapore (o nella città dello scalo)
  • Visto per Papua
  • Spese personali
  • Extra
  • Tutto quanto non espressamente indicato alla voce "Cosa è incluso nella quota"

Info operative

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  • VISTO: può essere ottenuto presso l’Ambasciata d’Australia a Roma oppure online al sito https://ica.gov.pg . Dal 1 ottobre 2025 e' prevista la compilazione di una Dichiarazione di viaggio (DAC - Digital Arrival Card), che sostituisce la tradizionale carta di arrivo cartaceo e puo' essere compilata online, anche prima di arrivare nel Paese (max 72 ore prima dell'arrivo). All'aeroporto di Port Moresby sono presenti chioschi self-service per la compilazione in loco della DAC.
  • VACCINAZIONI: nessuna obbligatoria; richiesta la certificazione della vaccinazione contro la febbre gialli se si arriva da paesi a rischio

Lingua

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Tra tok pisin, inglese e lingue locali, qui le parole scorrono come sentieri nella foresta: dirette, vivaci, piene di immagini. Ogni frase è una piccola metafora, ogni suono un ponte. È una lingua che non divide, ma unisce chi arriva e chi accoglie, come un fuoco condiviso al centro del villaggio.

Moneta

+

Il kina (PGK) ha il suono opaco delle conchiglie da cui un tempo prendeva valore. Tra mercati di bilum intrecciati e venditori di frutta tropicale, la moneta sembra ancora portare con sé l’eco degli antichi scambi di clan: concreta, colorata, fatta per passare di mano in mano come una storia che continua.

Periodo

+

La Papua ha due stagioni che sembrano la stessa melodia suonata con strumenti diversi: una più umida, una più asciutta. Da giugno a settembre le Highlands si aprono al viandante con cieli più limpidi, festival tribali e canti che riempiono l’aria. È il momento in cui colori, storie e passi si mostrano senza veli.

Fuso orario

+

Sono otto ore avanti rispetto all’Italia (GMT+10), ma il tempo qui scorre in modo diverso: meno lineare, più circolare. Le giornate seguono la luce, i ritmi dei villaggi, il cadere della pioggia sui tetti di foglia. Un’ora non è un’unità: è uno spazio che si riempie di incontri, racconti e sguardi.

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