L’Armenia non si visita: si ascolta. È una terra antica come la memoria, dove le montagne custodiscono leggende e la pietra diventa linguaggio sacro. Dai resti di Zvartnots alle chiese rupestri di Geghard, dai khachkar di Noraduz alle acque silenziose del Sevan, ogni tappa è un dialogo tra l’uomo e la materia, tra fede e sopravvivenza.
Nel museo di Yerevan la memoria si fa pietra scolpita; nei monasteri di Khor Virap e Tatev la spiritualità si arrampica verso il cielo; al Selim Pass la pietra diventa strada e racconto; a Garni e Geghard si trasforma in armonia e canto.
Yerevan, costruita sul tufo rosa, vibra come una città che ha scelto la vita: un cuore antico che batte nel presente.
Un viaggio che intreccia spiritualità, storia e paesaggi di struggente bellezza, dove ogni eco di pietra diventa voce di un popolo eterno.